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Settima settimana di Pasqua

Martedì 4 Giugno San Francesco Caracciolo
Vangelo e commento tratto da:
SULLA TUA PAROLA il MESSALINO


VANGELOGv 17,1-11a

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

Parola del Signore

COMMENTO

Inizia la meditazione sul capitolo 17 di Giovanni, che riporta la preghiera sacerdotale di Gesù. In questo testo, il Signore osserva che egli, ormai, non è più del mondo. Entro poche ore tornerà al Padre per mezzo della glorificazione della croce. Però il Signore sa che i suoi resteranno nel mondo: essi hanno il compito di continuare a rendere visibile la sua presenza lungo la storia. Quale responsabilità! Però, egli non li lascia soli e non lascia soli nemmeno noi. Il Maestro assicura il suo intervento: nella sua preghiera al Padre egli ha ricordato anche noi, perché potessimo ricordare al mondo la sua presenza.