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Terapia psicologica cristiana

Quattordicesima set. del T. Ordinario

Sabato 13 Luglio Sant’Enrico
Vangelo e commento tratto da:
SULLA TUA PAROLA il MESSALINO


VANGELOMt 10,24-33

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

COMMENTO

Quanto sono consolanti queste parole del Signore! In un mondo in cui sembra importante avere potere sugli altri schiacciandone la dignità e rendendoli delle nullità, spesso anche noi viviamo questa sensazione: si è importanti soltanto se gli altri si accorgono di noi e delle nostre capacità. Questo crea in noi un’ansia continua, nel tentativo di dover dimostrare, anzitutto a noi e poi anche agli altri, di essere all’altezza di tutte le situazioni. Oggi Gesù ci dice che siamo importanti davanti a Dio. Anzi, siccome Dio si preoccupa persino dei passeri e degli uccellini del cielo, come non si preoccuperà di noi? Con lui non dobbiamo preoccuparci di dimostrare di essere chissà chi o chissà cosa. Davanti ai suoi occhi noi valiamo per quello che siamo: suoi figli, amati da lui e accolti dal suo cuore.